Mercoledì 23 Maggio 2018Ultimo aggiornamento: 22/05/2018 - 19:34

Uno sguardo al medio-lungo termine: febbraio continua a presentarsi dinamico

Uno sguardo al medio-lungo termine: febbraio continua a presentarsi dinamico
Lunedì 12 Febbraio 2018 - 11:58

Dopo diverso tempo di totale anonimato, l’inverno è tornato a farsi sentire con decisione su buona parte d’Europa, come testimoniato per esempio dalle nevicate occorse a Parigi negli ultimi giorni.
Per il momento sull’Italia il freddo è giunto solo in minima parte, poiché è risultata esposta in prevalenza a correnti più miti di origine mediterranea. Solo le regioni settentrionali hanno sperimentato talvolta un freddo moderato, tipico del periodo, per l’intrusione di aria fredda di origine nord-atlantica od artica.

La massa d’aria fredda/gelida consolidatasi sulla vicina Russia, la Scandinavia e l’Europa centro-orientale dovrà però fare i conti con la continua ingerenza delle correnti più miti e perturbati di stampo atlantico, mai completamente domate in questa stagione invernale.
Ed infatti esse sono tornate a fluire fin nel cuore dell’Europa, sebbene frenate nel loro avanzare verso est dal freddo sull’est europeo e costrette ad ondulare nella direzione meridiana (nord-sud).
Una di queste ondulazioni porterà un nuovo peggioramento del tempo sul centro-nord Italia tra oggi e mercoledì, con un paio di fronti freddi da NW che porteranno molte precipitazioni sulle regioni orientali con neve probabilmente fino in pianura nell’Emilia Romagna. Nelle nostre zone i fenomeni risulteranno sporadici e possibili solo nel pomeriggio-sera odierno, poiché le correnti in quota si disporranno con una direzione penalizzante per le precipitazioni (generalmente da N-NW).
Si sentirà invece in modo evidente l’aria piuttosto fredda che seguirà il peggioramento, soprattutto in quota data la sua natura nord-atlantica ma anche in pianura, nel corso di mercoledì, per un certo risucchio dalla massa gelida stazionante sull’est europeo.

La veemenza delle correnti perturbate atlantiche sul centro-nord Europa, tornate nel frattempo a fluire in modo pressoché rettilineo da ovest verso est, permetterà la rapida espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso il Mediterraneo centro-occidentale nel corso di giovedì, col ritorno della stabilità e della mitezza in quota (notevole aumento termico in 24-36 ore!).

La fase stabile e mite si protrarrà fino alla prima parte di sabato, quando il tempo dovrebbe tornare a peggiorare grazie ad un fronte in discesa dal nord Europa.
Tuttavia i modelli ancora non riescono ad inquadrare bene la dinamica del possibile peggioramento, come rimangono molto indecisi sull’evoluzione del tempo nella terza settimana di febbraio. Grossi movimenti in atto già da ora in stratosfera (a quote comprese tra i 25 e i 30 km) alle latitudini polari potrebbero stravolgere la circolazione atmosferica nell’emisfero nord alle quote piu basse (sotto i 10 km) verso fine mese, col rischio di vedere l’inverno dare il meglio di sé in Europa ed in Italia proprio nella “zona Cesarini” di questa stagione invernale.

Il grafico sottostante, che mostra le possibili evoluzioni del tempo nei prossimi 7-10 giorni, riassume ciò che è stato detto in precedenza:

 

Articolo a cura di Meteo Pinerolo