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Lunedì 21 maggio 2012
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Dopo gara - Sirianni: «Ora, finalmente, sto bene»

Ven, 03/02/2012 - 09:15

C’è un aneddoto, raccontato in conferenza stampa dal presidente Marco Cogno, che dà la misura della convinzione diversa con cui la Valpe ha affrontato la partita di ieri sera contro l’Alleghe: «Prima del riscaldamento, sono entrato nello spogliatoio. C’era Rob (Sirianni, ndr) che stava preparando la stecca. Gli ho chiesto perché la stesse adattando, per averla un po’ di “taglio”. Lui mi ha risposto: “Con questa stecca, questa sera, farò tre gol”».

E in effetti è andata proprio cosi: tripletta (la seconda in maglia Valpe) e applausi convinti da parte del pubblico, anche per un modo di giocare a servizio della squadra (il forechecking operato da Sirianni e Desmet ha spesso mandato in crisi le uscite di zona dell’Alleghe).

«Il gol dopo 12 secondi ha senz’altro aiutato il team. Ma io stesso avevo bisogno di segnare, dopo l’infortunio alla mano - racconta Rob -. È solo la seconda partita in cui posso giocare, finalmente, senza stecca gessata. Anche se infortunato, ho preferito sempre essere sul ghiaccio. Ecco perché certe cose non mi riuscivano. Il pubblico, giustamente, non capiva e mi fischiava. Ma ora posso tornare a giocare come so. Il forechecking? Sì, in effetti io e Taggart abbiamo giocato con intensità. Siamo amici, parliamo molto, ci aiutiamo. Quella di questa sera era una partita fondamentale, non possiamo più sbagliare: quindi abbiamo dato il massimo e il nostro modo di giocare, credo, ha dato impulso alla squadra».

Quale sia il “segreto” di Ron Ivany, che dopo l’abulico match col Bolzano è riuscito a dare una scossa alla Valpe, non è dato sapere. Lui - Ron - si schermisce: «Abbiamo solo potuto conoscerci meglio, passare più tempo assieme, fare gruppo, provare gli schemi. Questa sera - ammette - siamo stati anche fortunati, perché è andato tutto bene. Importantissimo il lavoro in zona neutra. Ottima anche la difesa: devo fare i complimenti ai miei ragazzi, perché si sono sacrificati molto. Penso ad esempio a Ryan Martinelli, che si è gettato su un tiro respingendo il disco con il corpo: sono azioni che esaltano i compagni e che danno la carica».

Cruciale la prestazione del penalty killing, contro il powerplay dell’Alleghe: «Sì, il loro special team in superiorità è il migliore della Serie A. Lo dicono le statistiche, ma si vede anche in pista. Questa sera siamo riusciti ad arginarlo efficacemente». E la concentrazione della Valpe in pk è stata esaltante fino al 60’.

La partita è stata molto nervosa: «Non mi piacciono tutte queste penalità - commenta Ivany -, ma forse gli arbitri hanno voluto tenere in pugno una partita che rischiava di degenerare».

Marco Pozzi spiega così gli eccessi agonistici: «Non è facile trovarsi sotto 7-2 alla fine del secondo tempo, quindi capisco il nervosismo dell’Alleghe. È frustrante: era successo anche a noi proprio ad Alleghe, durante la prima fase. Abbiamo voluto restituire quel brutto scherzo, siamo entrati sul ghiaccio con quest’idea».

I due gol della terza linea? «Abbiamo segnato in powerplay già a Cortina. E ora, due volte, contro l’Alleghe. Il coach dà fiducia a noi della terza linea anche in superiorità e noi cerchiamo di ripagarlo. Io e Silva giochiamo dietro porta: Pietro Canale, col suo fisico, lotta davanti allo slot. Non importa chi faccia gol: l’importante è buttarlo dentro».


d.arg. mi.pe.