Il Vescovo: «Addolorato per le conclusioni del Sinodo»
Il Vescovo di Pinerolo, Monsignor Pier Giorgio Debernardi, affida a un comunicato il suo stato d'animo dopo la chiusura del Sinodo valdese-metodista: «Nel mio messaggio di saluto avevo sottolineato che i cristiani sono chiamati ad essere fedeli al Signore e alla sua Parola. In questo momento mi addolorano profondamente le conclusioni a cui è giunto lo stesso Sinodo (conclusioni peraltro non condivise da una parte dei delegati) circa la benedizione delle coppie dello stesso sesso, alcuni problemi relativi alla bioetica, e il pronunciamento sul crocifisso nei luoghi pubblici.L’orizzonte attuale, così confuso, ci spinge a ribadire, con forza e senza compromessi né cedimenti, valori etici irrinunciabili come la sacralità della vita dal suo concepimento sino alla sua naturale conclusione e il concetto di famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna, bene insostituibile della società.
Anche alla Chiesa Cattolica sta a cuore l’accoglienza attenta e premurosa delle persone omosessuali. Ne è prova quanto è scritto nel Catechismo della Chiesa Cattolica: “Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali innate. Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale; essa costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione» (C.C.C. n. 2358).
La Chiesa ha un compito educativo nei confronti delle coscienze, sia sul piano umano, sia su quello della fede.
Ritengo utile, in questo momento non facile, richiamare le parole dell’apostolo Paolo: “Non conformatevi alla mentalità di questo secolo” (Rm 12,2).
Ribadisco, inoltre, che il cammino ecumenico è irrinunciabile: questi fatti non ci scoraggiano, ma anzi ci spingono ad intensificare la preghiera e l’impegno per l’unità dei cristiani».
d.arg.











