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Lunedì 6 febbraio 2012
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Bonafede: «Una Chiesa che vive nel confronto»

Ven, 27/08/2010 - 16:57

Un lungo applauso ha chiuso i lavori del Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste a Torre Pellice. «Abbiamo vissuto cinque giorni intensi di confronto e scontro, su temi importanti che investono sia la vita della chiesa che quella delle persone - ha detto la confermata moderatora della Tavola valdese, Maria Bonafede -. Il Sinodo ci ha dimostrato che il modo di procedere è quello di non perdere mai di vista il valore dell'accoglienza».

Accoglienza degli omosessuali - e delle loro richieste di benedizione - ma anche degli immigrati, che stanno bussando alla porta delle Chiese. «Accoglienza significa anche arricchimento. Che cos'è la fede se non l'incontro che cambia, trasforma e arricchisce la vita di chi la riceve?»

Il Sinodo - secondo Bonafede - significa proprio «camminare insieme, ascoltando la parola di Dio, ma anche le parole e i silenzi delle persone. Abbiamo bisogno gli uni degli altri». Una mano tesa a chi ha espresso, anche duramente, dissenso rispetto alle decisioni prese: «Vogliamo essere una chiesa che vive nel confronto e del confronto, senza mai mettere un punto ai ragionamenti, ma casomai una virgola».


d.arg.