Verrà ricordato come il luglio delle bocce giovanili, un omaggio a questa disciplina nella più classica versione a volo ed alla sorella petanque. Questi Campionati italiani sono stati, per la Federazione e per il Veloce club, un banco di prova organizzativo superato alla grande, con dedizione alla causa di uno sport che ha bisogno di inventarsi nuove vocazioni. Vale la pena ricapitolare il lusinghiero bilancio del sodalizio di piazza S. Croce: due sono le medaglie di bronzo ed una d’oro nelle coppie del volo con Paolo Ras e Matteo Porta (in prestito al Veloce club da Rivoli). Dopo le confortanti prestazioni degli Under 14 arrivava il turno di quel Paolo Ras reduce dalla conquista della medaglia l’anno passato, quando ancora militava nella categoria minore. «Chiaramente non ci credevo; l’amicizia, la coesione e la grinta messa sono stati gli ingredienti con cui assieme a Porta ho raggiunto questa importante vittoria che dedico, come già l’anno scorso, a mio nonno Silvio ed agli allenatori, con particolare riferimento a Nino Castagno» commenta a caldo l’abbadiese.
La vittoria dei due contro Chiapello e Danna (Auxilium Saluzzo) ha entusiasmato. C’è gloria meritata anche per il carmagnolese del Piobesi Daniele Lanfranco, pupillo di Franco Arese e bronso nell’individuale vinto da Danna (Auxilium Saluzzo). Il vivaio piobesino si conferma fucina di talenti con il terzo posto delle terne firmato sempre da Lanfranco e da Comite e Romero. Longo arrivò qui a cinque anni. Viene premiato l’impegno di società del genere in campo giovanile, non a scapito delle realtà di vertice. Ma a servizio: Lanfranco gioca nelle prove veloci a Bra, Ras sta bruciando le tappe ed ha potenzialità indubbie. Per i palati fini, il derby tutto chierese tra Andrea Conte, vincitore, e Grattapaglia ha dato lustro alla conclusiva gara Under 23. È venuta un po’ di nostalgia per il bellissimo alloro di Lucco Castello nel 2008. Ma c’era soprattutto un'atmosfera da "rompete le righe" in cui ha fatto capolino l’orgoglio per aver dato vita ad una pagina importante nella storia dello sport pinerolese.
Michele Chiappero
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