Il Colle dell'Agnello ha giocato l'ultimo tiro birbone agli organizzatori del SestriereStorico. Dopo aver costretto gli organizzatori della Promauto e dell'Aci Torino a cambiare in fretta e furia il percorso, da sabato 20 giugno, proprio il giorno della prima tappa, è tornato agibile anche sul versante francese. Troppo tardi per correggere ancora una volta il road-book e una delle più classiche prove di regolarità autostoriche del campionato italiano si è sviluppata sui colli del mitico tappone ciclistico Cuneo-Pinerolo. Gara dura; uno dei favoriti, Canè, già out prima del ricco e gastronomico riordino di Roletto allestito da Comune, Pro loco e Donne rurali, si pensava ad un'ecatombe di ritiri, sulla Maddalena, il Vars, l'Izoard e il Monginevro, specialmente di vetture più anziane. Invece «La mia Amilcar del 1927 (la viù vecchia in gara, ndr) si è comportata benissimo sui colli alpini. Piuttosto abbiamo faticato parecchio per stare nei tempi nell'attraversamento di Pinerolo» è stato il commento di Renato Bruschi in corsa con il n. 1. Quella dei tempi, eccessivamente tirati nella seconda frazione di gara, è stato l'argomento principale dei top-driver in piazza Vittorio Veneto a Pinerolo. Domenica infatti la tappa era come di consueto dedicata alla Val Chisone, con il transito festoso della carovana a Pragelato, Fenestrelle e Pomaretto dove, esempio da imitare, la Pro loco con le ragazze in costume tipico ha gratificato a sorpresa di un omaggio gastronomico gli equipaggi. Al termine di 507 chilometri costellato di controlli da passare al centesimo di secondo, ha fatto il bis dello scorso anno il siciliano Antonino Margiotta questa volta in coppia con Cristian Margueret sulla Autobianchi A112 Abarth del 1981, secondi i moncalieresi marito e moglie Gianmaria e Rossella Aghem con la Bmw328 roadster del 1938, terzi Lenzi-Cadoppi su Volvo Amazon. Tra le auto moderne anche qui un bis per Calovalo-Balbo sulla Lamborghini Gallardo davanti a Salvatore Lo Presti che si è così aggiudicato il premio speciale riservato ai giornalisti. (Foto Bruno Allaix)
Fernando Franchino
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