Riparte l'anno scolastico e ad Abbadia torna il solito tormentone: quando arriverà la nuova scuola elementare? Alla domanda (un punto interrogativo fermo da 25 anni), la risposta ora è perlomeno confortante: «Siamo entrati nella fase esecutiva». Dagli uffici comunali, con in mano gli ampi fogli del progetto, l'assessore ai Lavori pubblici Eugenio Buttiero assicura: «Il cantiere verrà aperto entro dicembre. In questi ultimi due anni è stato accumulato un grave ritardo per questioni burocratiche. Ora cercheremo di porre, nel capitolato, tempi più ristretti alla ditta che vincerà l'appalto. Ovvero 18 mesi massimi per la consegna della scuola finita, anziché 24».
Intanto, i 200 bambini della "Vincenzo Lauro" sono tornati ad occupare due aule vuote della materna, altre quattro aule al primo piano delle medie, mentre solo quattro classi rimaste sono nel vecchio edificio di via Nazionale. Tutto per rispondere alle normative antincendio: nel secolare edificio, progettato dall'ingegnere Cambiano all'inizio del '900, oggi possono essere ospitate solo 100 persone. Tra i disagi di alunni e insegnanti ("sparsi" in tutto il quartiere scolastico), la comunità abbadiese si augura che, entro una quindicina di giorni, il progetto esecutivo della nuova scuola possa arrivare in Giunta. Poi la gara d'appalto.
L'edificio sorgerà di fianco alla palestra della scuola media Giacomo Puccini, occupando gli attuali campi da basket e la pista di atletica. Sarà composto da tre piani accessibili anche ai diversamente abili (con ascensore) e collegati direttamente da ampie scalinate interne: nel seminterrato troveranno spazio refettorio, aula magna e servizi; al piano terra: atrio, cinque aule, un laboratorio, servizi e la sala insegnanti; al primo piano: altre cinque aule, laboratorio di artistica e di informatica, sala bidelli e servizi. A rendere davvero unica questa scuola è il progetto, realizzato in toto dall'ing. Morrone, che tocca tutti i settori della bioedilizia. L'assessore Buttiero: «Sarà una struttura ecocompatibile al 100 per cento, con impianti fotovoltaici e pannelli solari a renderla assolutamente autonoma sotto il profilo energetico». Per la città nel 2010 questo sarà l'edificio modello per il futuro della bio-edilizia, anche perché vedrà l'impiego di particolari materiali per la coibentazione, l'isolamento termico e l'insonorizzazione acustica. Inoltre, l'accesso principale si affaccerà su via Battitore angolo via Giustetto: un vialetto alberato, dove ora sorge la recinzione obsoleta dei campi da tennis, porterà i bambini nell'atrio al piano terreno. Il prato adiacente dietro la palestra sarà destinato a parcheggi e area verde, ma sin d'ora sono previsti (anche da questo lato) un ingresso e un'uscita d'emergenza secondari. Il costo complessivo? Eugenio Buttiero: «Esclusi gli arredi interni, l'ammontare è di 2.600.000 euro. Sarà finanziata dal Comune con un mutuo (già acceso) di 900mila euro; altri 200mila arriveranno da interventi di capitolo; 283mila da alienazioni di veccchi fabbricati comunali; 870mila da avanzi di amministrazione, oltre a 347mila di diritti di superfici». È previsto anche un contributo regionale di 500mila euro, ma arriverà solo ad opera compiuta.
Manuela Mié
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