Aggiornato il 16/05/2012 - 14:53
Giovedì 17 maggio 2012
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Catizone: «Non sono un sindaco padrone»

Nichelino, dopo il rimpasto


NICHELINO - Un Catizone insolito che si racconta a "L'Eco", quasi preromantico, convinto delle sue scelte, apparentemente sereno dopo la bufera di critiche che l'ha investito per aver silurato due assessori del Pd e uno di Sel («Avevano un progetto politico per scardinare la mia coalizione»). «Non sono il padrone, ma un sindaco che decide. Non faccio politica per professione». Andrà a Montecitorio? «Non lascerò Nichelino perché ho i miei genitori al cimitero e una rete di amici in città». (approfondimenti nell'edizione in edicola)


Marco Bertello